E’ consolidato il fenomeno per cui le piccole organizzazioni solitamente si sentono escluse dai fenomeni socio-aziendali che coinvolgono le realtà di grandi dimensioni. Il percorrere la strada della valutazione dello stress lavoro correlato per le piccole compagini aziendali, sembra ai più, una forzatura, o per lo meno questa è la sensazione generale colta durante le consulenze o le formazioni. Tuttavia l’esperto che si pone con un ascolto attivo verso le persone attori con lui sulla scena valutativa aziendale, riesce ad andare oltre la realtà immediata delle primissime impressioni. Lo spaccato di realtà che intravede è diversa, dietro quella forzata normalità frutto di miscredenza e scetticismo, si scopre una serie di particolari quali disagio e sofferenza relazionale e psichica. Dunque anche le micro aziende, quelle della “porta accanto”, dovrebbero mettere in atto politiche e procedure per l’abbassamento del rischio psico-sociale? Poniamo il caso che una lavoratrice o un lavoratore confidi di “sentirsi male solo al pensare di incontrare una persona del suo reparto e che mentre lo racconta il cuore gli batte forte e gli tremano le mani”, che cosa può venirci in mente? Senza entrare nel ruolo dello Psicologo esperto, chiunque con una briciola di sensibilità, si accorge della presenza di segnali anomali per quella persona e per l’organizzazione in cui lavora. Immaginate come questi sintomi possano influire sullo stato psico-fisico di quella persona e di conseguenza sulla qualità lavorativa espressa. Segnali d’ansia come quelli raccontati poc’anzi, possono davvero imprimere duri colpi all’assetto organizzativo, specie se la struttura aziendale non è stata edificata secondo sani criteri di ingegneria organizzativa.

Anche le micro e piccole aziende necessiterebbero di uno studio preventivo dell’assetto organizzativo: i ruoli chiave tipici delle grandi aziende sono presenti anche nelle piccole, cambiano in effetti “solo” le persone: nelle piccole aziende le stesse ricoprono più ruoli! E allora si che i “sintomi”(personali e organizzativi) possono diventare indicazioni di patologie latenti.

Tutte le aziende avrebbero necessità di approfondire le tematiche legate alla salute delle persone evitando il perdurare di situazioni dannose all’interno delle organizzazioni; il pensiero nichilista azzera la capacità critica degli individui lasciando il perdurare di modelli appresi senza alcun significato particolare per ogni singola realtà.

Cominciamo a chiederci il perché delle cose che ci capitano, a vedere un’opportunità dietro ad un obbligo come quello della valutazione dello stress lavoro correlato, ad interagire con i professionisti della salute organizzativa, Medici e Psicologi del Lavoro in primis.