La respirazione resistente e la respirazione RDB, il Biofeedback per appropriarsi della completa capacità di attivazione del sistema parasimpatico per la gestione delle piccole forme d’ansia.

Ieri imi sono trovato ad assistere ad una piccola emergenza.
In un periodo di fine estate, le vespe cercano riparo negli anfratti e qualche ignaro può suscitare le loro velenose rimostranze.

La ragazza corre verso la zona infermeria dell’azienda dove mi trovavo per un colloquio, sento nella voce un sopito dolore. Mi affaccio mentre le applicano una soluzione a base di ammoniaca e osservo lacrime scorrere sul volto. D’istinto la accompagno all’aperto, la faccio sedere e comincio un breve trattamento per la gestione dell’attacco d’ansia.

Respirazione, voce e focalizzazione. Combino un mix e in 5 minuti la persona si stabilizza.

Resistere ha la stessa radice di respiro, da cui respirare.

I significati delle parole suggeriscono valenze quali opporsi a un’azione (resisto) oppure provare sollievo (respiro).

Nei miei studi applicativi del biofeedback, cerco di approfondire le dinamiche dei trattamenti e sorprende quanto nella nella vita in genere, ma anche nel lavoro o nello sport, si pratichi una respirazione resistente. Anni di agonismo in competizioni nazionali e internazionali, allenamenti quotidiani, diete, sfruttando (spero) il 50% del potenziale respiratorio.

La RDB (Respirazione da Biofeedback) consente di riappropriarsi dell’interezza del ciclo vitale respiratorio. In questo momento di impegno alla scrittura, ho fatto RDB accorgendomi dell’organica resistenza, quasi che i polmoni e gli organi correlati (cuore, intestino, reni, …) si opponessero all’attivazione completa.
Per meglio dire, il cervello e i neuroni latitano lasciando aperti comodi canali cognitivi.

Praticare training RDB permette la decostruzione/costruzione di nuovi BIAS, nuovi percorsi neuronali in continua attivazione per dare salute all’organo cervello.

Nei focus RDB di gruppo, spesso mi viene fatta la domanda: il mio smart watch ha un’up per il BFB, lo posso fare da solo? Se ti devi preparare per una importante competizione, rispondo, ti scarichi un’app o provi a rivolgerti ad un personal? Tempo, impegno e volontà ti diranno quando potrai andare con le tue gambe diventando “maestro” di te stesso.

Le emergenze possono essere di vari livelli, non solo grandi eventi o punture d’insetto, soprattutto la nostra incapacità nel riconoscerne i precursori alimenta “l’emergenza delle emergenze”. Un’incomprensione tra colleghi o in famiglia, un presunto sgarro alla guida, un mancato appuntamento e mille altri momenti di vita, sollecitano in continuo le attivazioni RDB quasi a dire “ricordati di respirare”.